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8° Rally Ronde di Sperlonga (50^ gara in carriera)

17 e 18 dicembre 2016 – 8° Rally Ronde di Sperlonga (50^ gara in carriera):
E si, siamo a 50… è un traguardo importante, chi l’avrebbe detto nel lontano 2004 (anno in cui ho iniziato) che ci sarei arrivato! La mia cinquantesima gara è stato il Rally Ronde di Sperlonga, giunto all’ottava edizione, che si è corso questo week end proprio presso la città di Sperlonga in provincia di Latina. Ho corso a bordo di una Ford Fiesta R5 (1600cc turbo da 280cv, 4×4, con cambio sequenziale) che mi ha messo a disposizione la Colombi Racing. Lo dico subito: questo tipo di macchina è davvero una bomba. Chi non è mai salito su di una macchina da corsa non può nemmeno immaginare che significhi! Ma anche chi corre con vetture da rally di gruppo A o gruppo N o anche Super non può ben immaginare che significhi! Una potenza ed una coppia impressionanti (e non è un modo di dire).
Onestamente, fin dalla vigilia, sapevo che sarebbe stata una gara difficile. Quest’anno ho fatto una gara sola (il Rally Città di Casarano ad aprile) e prima di allora non salivo su di una macchina da gara dal 2012… oltretutto ho scelto di correre con una macchina del tutto nuova. Però, altrettanto onestamente, devo dire che speravo in qualcosa di più. Il risultato finale parla di 19^ posizione assoluta (su 120 partenti e 97 classificati). Ma quella vettura permetteva di correre per la parte alta della classifica, ed io, in gara, non ci sono mai stato.
Tanto per cominciare la coppia motrice di quelle macchine (R5) è impressionante. Ti toglie il fiato ad ogni accelerazione (molto più di una Super 2000, vettura dalla potenza paragonabile)! Ma i problemi non finiscono qui. Per tutta la gara non sono riuscito ad avere sensibilità sull’anteriore nelle curve lente (in gergo la macchina “non girava”), mentre nelle veloci non riuscivo minimamente ad avere fiducia per entrare forte. Probabilmente c’era di fondo un problema di assetto (posso azzardare che fosse troppo morbido, che quindi restituiva una sensazione di “galleggiamento” nelle curve veloci, e nelle lente non faceva girare il posteriore) ma corro da troppo tempo per far finta di non sapere che prima di mettere mani sulla macchina bisogna fare il massimo con quello che si ha. Ed io, in questa gara, “non c’ero”. Forse perché non ho molta esperienza sulle 4×4? Forse perché era la prima volta su di una macchina TURBO? O più probabilmente perché quando sei lontano dalle gare da tanto tempo il tuo cervello si disabitua alla velocità? La gara è andata così: delle 4 prove speciali in programma (lo stesso percorso di 9,50 km da ripetere 4 volte) la prima è stata annullata. Nella seconda, da subito, faccio degli errori anche gravi. Ad esempio, su di una inversione con freno a mano, spengo la macchina. Un errore strano per me, che proprio su questo tipo di manovra me la sono sempre cavato molto bene (il mio navigatore, Giorgio, dice che infatti lo uso anche quando non ce ne sarebbe bisogno). E poi come già detto, non riesco a far girare la macchina come vorrei, e non ho fiducia di tenere giù nelle curve medie-veloci. La terza prova è quella che mi ha mandato in cofusione più di tutte. Infatti, prima della partenza, il grande Franco Laganà (che di esperienza sulle 4×4 turbo ne ha da vendere mi ha dato delle dritte molto interessanti). Ho seguito i consigli di Franco, ho anche evitato di fare gli errori della prova precedente, eppure il tempo non è sceso (è sceso solo di 8 secondi, che praticamente è il tempo perso nell’inversione con spegnimento). Infine quarta prova: tanto per cominciare nuovo errore sull’inversione con freno a mano (non era proprio giornata). Poi, a causa della temperatura delle gomme posteriori che non si erano scaldate a sufficienza, comincio a “temere” la reazione nervosa del posteriore. E non vi dico che significa mollare l’acceleratore prima di ogni curva. Se questo non fosse bastato, a coronamento del tutto, dell’olio a fine prova, proprio nel tratto veloce, mi ha convinto che era il caso solo di portare la vettura al traguardo.
Non tutto è negativo di questa esperienza. Tanto per cominciare l’emozioni che ho vissuto. Una vettura del genere, per festeggiare la mia 50^ gara, è stato devvero un bel regalo. Una sensazione di “film accelerato” che non si può descrivere. Altra cosa molto positiva è aver ritrovato in un attimo il feeling in vettura tra pilota e navigatore. Ho sentito dire di equipaggi che erano lì a provare da giorni, mentre noi in pochi passaggi avevamo le note a posto. E Giorgio alle note è stato bravissimo, non oso pensare cosa debba significare leggere le note con quelle sollecitazioni! Infine sono molto contento di aver contribuito alla vittoria della Salento Motori (scuderia per la quale ho corso) nella speciale classifica riservata alle scuderie. E poi le persone che ho avuto intorno, che già conoscevo, ma che si sono dimostate ancor meglio di quello che credevo. Voglio fare un po’ di ringraziamenti, e chi mi conosce sa che non ne sono dispensatore:
Come già detto, voglio ringraziare Franco Laganà per i consigli che mi ha dato (ancor più di valore se si tiene conto che eravamo in sfida diretta, infatti ci siamo giocati la posizione fino all’ultima prova… ha vinto lui
).
Poi voglio ringraziare Antonio Forte e Leo Albano della Salento Motori che hanno percorso ben 500km per venire di persona a dare manforte ai loro equipaggi.
Ancora voglio ringraziare Francesco Rizzello, Ivan Pisacane, Alessio De Santis, Barbara Casciaro, Graziano Totisco, Sandro Tarantino e Marco Liguori per il loro incoraggiamento e la loro vicinanza anche nel momento della delusione (tutti piloti e quindi potenziali rivali, a dimostrazione del fatto che nello sport con la S maiuscola, quando c’è vera sportività, finita la competizione, si può essere amici veri).
Ho già ringraziato, nei post precedenti, ma ribadisco il ringraziamento, a Gianmarco Potera per lo speciale adesivo celebrativo della mia cinquantesima gara.
Ed infine voglio ringraziare Fabrizio Colombi della Colombi Racing… nel mondo dell’automobilismo è raro trovare persone come lui, un vero signore, sempre pronto a consigliarti e ad incitarti, al di là dei possibili interessi economici.
Questo è il momento degli auguri di natale, e di cominciare a pensare al 2017. Speriamo di trovare supporto per mettere su un bel programma e poter correre, finalmente, al giusto livello. Buon natale e buon fine anno e buon 2017 a tutti!
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