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Mugello Gara 1: sul podio

Come saprete per me è tutto nuovo. Compreso scrivere un post quando una gara ancora non è finita. Ma il format delle gare in pista è tale che gara 1 e gara 2 fanno storia a parte. Dunque oggi si è svolta gara 1 e ve la racconto.
Come saprete questa è la mia prima volta in assoluto che mi cimento in una gara in pista "vera", cioè di quelle con il corpo a corpo. Alla guida di una Mitjet per quello che ne è rimasto del vecchio campionato italiano Mitjet, che da quest’anno non ha più avuto vita propria, e le Mitjet sono state accorpate al Trofeo Supercup delle vetture turismo.
Si parte, partenza lanciata. Alla prima staccata, neanche fossi Vettel, passo 4 o 5 vetture… ma ovviamente è stato un errore di inesperienza, perché ero troppo veloce per fare la curva e sono stato ripassato da quelli e gli altri…
Va bene, non mi perdo di animo, e cerco di fare la mia gara. Ero proprio dietro un mio diretto concorrente, e l’altro (Nicolò Pezzuto) era poco più avanti. Tra noi anche una Bmw. Tenevo il passo, anzi forse sentivo anche di poter provare ad attaccare. Nel quinto giro, entro forte sul rettilineo, e riesco a superare sia una Mitjet che la Bmw. È però entrata la Safety car… sia la Bmw che la Mitjet reclamano la posizione e mi passano. Non ne ero convinto, ma non volevo certo fare a sportellate in regime di safety car. Oltretutto ero convinto che, come li avevo superati una volta, lo potevo fare di nuovo. Nel giro di uscita della safety car, però, altro errore da principiante, capisco che è il momento della ripartenza con troppo ritardo, e perdo "il treno". Ovvero le 3 vetture che mi precedevano (la Mitjet che si era ripresa la posizione in safety car, la Bmw che aveva fatto altrettanto, e l’altra Mitjet guidata da Nicolò Pezzuto) prendono un buon margine. Al ché un’altra "scoperta" da neofita: può capitare che se sei lontano da un buon riferimento, non riesci più a girare con gli stessi tempi… e così non li ho più ripresi.
Verso fine gara una bella lotta con una Alfa Romeo 147 mi ha fatto davvero divertire. Ci siamo tirati un bel po’ di staccate, e devo dire che la sensazione di arrivare a 200km/h fianco a fianco, aspettando chi frena per primo, è davvero divertente. Per la cronaca poi mi ha passato grazie ad un’uscita
troppo larga che ho fatto alla "palagio", dove ho fatto un po’ di rally nella ghiaia (evidentemente mi stava mancando). A fine gara mi è stato confermato che avevo ragione io per quanto riguarda quello che è successo sotto safety car e morale della favola 25 secondi di penalità per loro e podio per me.
Vince Massimiliano Pezzuto precedendo il figlio Nicolò.
A domani per gara 2!

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