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Valpista Rally Experience: che divertimento!

6° Valpista Rally Experience 2019 (56^ gara in carriera): Due giorni di gara davvero pieni e divertenti, in un format già di successo, ed ulteriormente rimaneggiato. Proprio come l’anno scorso questa gara prevedeva una fase iniziale, la gara vera e propria, divisa in 4 prove speciali, 2 percorsi da ripetere per 2 volte. I primi 8 si classificavano per il "Mastershow", un gara ad eliminazione diretta, con partenza contrapposta, e prova mista asfalto/sterrato. Io ero al via con una Ford Fiesta R5 della colombi Racing Team navigato da Ilaria (Puzzovio). I principali contendenti alla vittoria, viste anche le vetture, erano: Maurizio Di Gesù – Antonio Forte su Skoda Fabia R5 Sabatino Di Mare – Mirko Liburdi su Ford Fiesta R5 Ferdinando Duraccio – Antony Auleta su Ford Fiesta R5 Mauro Santantonio – Mino cataldi su Peugeot 208 R5 Emanuele Giannetti – Giuseppe Proia su Peugeot 207 Super2000 Francesco Rizzello – Cristian Quarta su Peugeot 207 Super2000 Teoricamente esclusi da questo elenco, data la vettura utilizzata, erano il duo formato da Fabio Gianfico e Marco Limoncelli (Su Mitsubishi Lancer R4)… ma il cognome (ed il piede) a volte contano più dell’auto. Per le prime 3 prove speciali eravamo più o meno tutti lì, a pochi secondi l’uno dall’altro, con Di Gesù/Forte fuori gioco per problemi al cambio io e Ilaria navigavamo intorno al 4° posto assoluto e 2° di classe con Di Mare/Liburdi a battagliare per la prima posizione con Rizzello/Quarta. Un penalità per partenza anticipata metteva fuori gioco anche Gianfico/Limoncelli. Alla partenza dell’ultima prova eravamo terzi assoluti e, dato un errore della coppia Di Mare/Liburdi ed un tempo non molto buono di Rizzello/Quarta pensavamo di poter vincere almeno l’ultima prova e portare a casa il 2° posto assoluto e primo di classe. Purtroppo un’incomprensione nelle note tra me e Ilaria ci ha fatto compiere un giro di pista in più, perdendo 40 secondi… rilegandoci al 6° posto assoluto.
Nel Mastershow mi sono scontrato al primo turno proprio con Francesco Rizzello e Cristian Quarta (vincitori della prima parte di gara – sarebbero poi stati vincitori del Mastershow in uno scontro epico contro Fabio Gianfico e Marco Limoncelli)… purtroppo non ho avuto chance di vittoria, sia perché Francesco Rizzello ha avuto una guida impeccabile, sia perché io ho commesso qualche errorino. Ne sa qualcosa il povero Fabrizio Scappaticci a cui ho fatto volare via una fotocamera in una derapata tutt’altro che "controllata". Francesco, dopo aver vinto la finale contro Gianfico, mi ha voluto rincuorare dicendomi "puoi dire che non ti ha battuto proprio l’ultimo dei fessi" (le parole esatte non sono state queste, ve le lascio immaginare).
Ma devo dire che questa "2 giorni" mi ha dato spunto per molte riflessioni, e mi ha fatto divertire moltissimo anche quando ero solo spettatore. Innanzitutto l’errore che ci è costata la gara. Ilaria se ne è presa tutta la responsabilità, ma io credo che non sia stata tutta colpa sua. Oltretutto nella gara precedente l’errore è stato mio e siamo andati a muro. Anche se il motorsport è visto sempre come uno sport individuale, la verità sta nel fatto che si è una squadra, si vince e si perde insieme. Mi sono divertito tantissimo nel vedere la "piccola" Sara Carra, che quando si mette al volante (ancora minorenne) guida come un pilota d’esperienza. Veloce ed aggressiva, capace di accendere l’entusiasmo di tutto il pubblico. Devo fare i complimenti a Francesco Rizzello che è riuscito ad aggiudicarsi la gara con una vettura leggermente inferiore alle R5 (una Super 2000). La cosa che mi colpisce di più non è la velocità in sè per sè (anche se è ovvio che sia molto veloce) ma la capacità di trovare subito "la quadra". Probabilmente se io stesso avessi avuto modo di fare 4 o 5 altre prove sarei riuscito a fare i suoi tempi, o forse anche migliori (disponendo io di una vettura leggermente più performante). Ma lui fa segnare i tempi "al pronti via" chiudendo qualunque discorso. Non è certo l’ultimo dei fessi. E poi Fabio Gianfico. Con quella Mitsubishi al limite dello "sgarrupato" ha combatutto una finale contro Francesco Rizzello degna d’essere ricordata. Il fatto di non averla vinta, e forse per una decisione del direttore di gara non proprio condivisibile, lo ha rammaricato. E non lo ha nascosto. E questo mi ha colpito: non importa che tu sia un grande campione o "un chiodo" che corre solo per divertimento, quando ti allacci il casco e le cinture vuoi vincere. Senza alibi.
In una domenica rovinata (in Formula Uno) da decisioni arbitrali sconsiderate, anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo avuto qualche polemica riguardo alcune decisioni della direzione gara che non sono state del tutto condivise (neanche da me), sia per la vittoria finale del Mastershow, sia per alcune penalità prima date, e poi revocate. Ma la gara è davvero bella e ben organizzata, meritevole di diventare sempre più "famosa", anche se lo è già. complimenti davvero a Ginluca D’Alto ed al suo team.
Gli onboard sono già sul mio canale Youtube (youtube.com/bricius79) mentre spero di poter pubblicare a breve foto e video esterni, sperando che il buon Scappaticci mi perdoni per il danno!

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